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AUMENTI COSAP LA DURA PROTESTA DEGLI AMBULANTI
(Comunicato stampa pubblicato da “La Nazione” e “Il Tirreno” il 12.02.2008)

Aumenti Cosap anche del 100%.

Sconcerto tra i commercianti su aree pubbliche titolari di posteggi nei mercati del Comune di Pistoia che in questi giorni hanno ricevuto le cartelle per il pagamento dell'occupazione del suolo pubblico. Nonostante l'aumento del 7% applicato lo scorso anno l'Amministrazione Comunale ha nuovamente "ritoccato" le tariffe Cosap applicando aumenti ingiustificati che toccano tutto il commercio ambulante del Comune, dal circa 25% per il Mercato Storico di Pistoia, fino al picco, per il Mercato del Bottegone, del 100%.

In primo luogo ANVA CONFESERCENTI e FIVA-CONFCOMMERCIO fanno presente che un aumento di tale portata, ben superiore al tasso di inflazione che oscilla fra il 2% ed il 3% andrebbe ad aggravare ancora di più una situazione al limite della sostenibilità per i costi che le imprese stanno sopportando per mantenere una adeguata competitività sul mercato.

ANVA CONFESERCENTI e FIVA-CONFCOMMERCIO si interrogano circa le motivazioni che hanno indotto l'Amministrazione Comunale Pistoiese, in un periodo di crisi economica e finanziaria quale quello attuale, a penalizzare più di cinquecento aziende aumentando le tariffe Cosap in maniera così elevate. I bilanci delle aziende del settore  sono già messi a dura prova dal deciso e generalizzato calo dei consumi ed invece di sostenere e rilanciare le attività economie cittadine, il Comune Pistoia le penalizza pesantemente rendendo più difficile la competitività fino a spingere alcune aziende verso la chiusura.

FIVA-CONFCOMMERICO e ANVA-CONFESERCENTI, inoltre, sottolineano che il commercio ambulante cittadino negli ultimi tempi ha subito continue aumenti tariffari, non ultimo quello per il permesso Ztl previsto per i giorni di mercato, non ricevendo alcun miglioramento nei servizi svolti. Altresì progetti di rilanci del mercato promossi dalle nostre Associazioni, nonostante il parere favorevole anche del Consiglio Comunale, stentano ad ottenere il via libera definitivo per la loro partenza.

Mentre le altre componenti della distribuzione a fronte di aumenti di costi hanno la possibilità di sviluppare politiche innovative di offerta verso il mercato in termini di orari e giorni di apertura, al commercio ambulante, a fronte di un continuo e costante aumento di costi e tariffe, l'Amministrazione Comunale non concede nessuna opportunità di sviluppo.

La misura è colma. Quale ruolo è destinato a ricoprire in futuro il commercio ambulante nel tessuto distributivo locale? Se si vuole emarginare il settore, questa è la strada .

Altrimenti, non serve l'attendismo visto finora ma occorrano decisioni e svolte diverse e immediate.

Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio chiedono quindi che l’Amministrazione Comunale si adoperi prontamente per risolvere questo pesantissimo disagio inflitto agli operatori del mercato; avviando un confronto doveroso con le Associazioni di categoria. Diversamente, Anva e Fiva, si riservano di concerto con gli operatori “colpiti” di mettere in atto tutte quelle forme di protesta che si riterranno necessarie e fino a quando il Comune non intenda intervenire in merito.

 

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