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4 DELEGATI DELLA NOSTRA PROVINCIA NELLA PRESIDENZA REGIONALE ANVA
La categoria ambulante rilancia i propri temi: lotta all’abusivismo, concertazione, programmazione comunale, trasparenza e proposte per l’innovazione

Sono 4 i rappresentanti dell’ANVA Provinciale di Pistoia, eletti domenica scorsa nella nuova Presidenza Regionale degli ambulanti che ha celebrato a Siena, l’Assemblea Elettiva. 

Un appuntamento che arriva in un momento delicato per la categoria, che in Toscana coinvolge oltre 11552 imprese, di cui 6094 in sede fissa e 5458 itineranti. Nel 2007 il numero complessivo di imprese è stato sostanzialmente stazionario, con un saldo negativo di -131 unità tra i posti fissi e un aumento di 128 unità tra gli itineranti.  Nel quadro nazionale c’è un banco ambulante ogni 5 negozi. Un rapporto che scende a 1 a 4 nel settore alimentare. Un settore che vede in Toscana la presenza di oltre 700 mercati tra giornalieri, settimanali e mensili presenti in circa l’88% dei Comuni della Regione. Oltre 800 e in crescita negli ultimi anni le manifestazioni fieristiche tra fiere tradizionali e le più recenti esperienze delle fiere promozionali.

Secondo una recente indagine SWG Confesercenti la forma di acquisto “mobile” continua ad essere tra le preferite dagli italiani, che in certi casi sono tornati a valorizzarla proprio in periodo di crisi. Il 77% degli italiani frequenta i mercati e il 68% li apprezza. Tra i motivi dell’apprezzamento dei mercati in prima fila troviamo la convenienza (31%) e a seguire l’atmosfera (27%). Tra i prodotti acquistati in prima fila frutta e verdura e abbigliamento.

Ma ha colpito anche la presentazione dei dati di una rilevazione della Confesercenti di Siena sul mercato del comune capoluogo, uno dei luoghi simbolo del commercio su area pubblica in Toscana. Negli ultimi 2 anni si registra un calo del volume di vendite di oltre il 30%. Un segno negativo che rappresenta – a detto degli operatori delle province toscane – un segnale di preoccupazione per tutti i mercati della Toscana.

«In questa fase difficile – osserva il presidente provinciale Michele Coppelli - il cittadino sconta una perdita della capacità di spesa, e conseguentemente la soffriamo anche noi. Tra le prime aspettative della categoria, infatti, c’è proprio il rilancio del potere d’acquisto del consumatore; solo in questo modo sarà possibile rilanciare i consumi e con essi dare respiro anche alle nostre imprese».

Oltre che verso il Governo, le attuali aspettative del commercio ambulante sono rivolte in misura crescente anche verso gli amministratori regionali e locali: «Negli ultimi anni abbiamo ottenuto molto sotto il profilo della tutela normativa della categoria. Le leggi regionali della Toscana sono state in questi anni un traguardo importante – ha detto il Presidente Regionale Innocenti nella sua relazione – ciò nonostante l’ambulantato non ha ancora raggiunto la ‘piena dignità’ nel sistema delle imprese e nei confronti delle pubbliche amministrazioni: lo dimostrano i continui spostamenti dei mercati o la precarietà di molti nostri posteggi nei centri storici. Ciò è una contraddizione in una fase in cui questo settore è visto sempre più spesso come elemento di grandi potenzialità nell’animazione commerciale dei centri storici, ma anche di quelli commerciali naturali».

Tra i nodi più spinosi indicati dalla categoria ci sono quelli della revisione degli Studi di settore, ma anche la richiesta ai Comuni di rispettare la concertazione e soprattutto la programmazione di fiere e mercati, la necessità di forti investimenti per riqualificare le aree mercatali. Ma un invito va anche alla categoria: «Proprio in queste fasi di difficoltà è necessario innovare. Per questo stiamo lavorando sulla formazione degli operatori e stiamo iniziando a sperimentare nuove soluzioni in tema di orari, di specializzazioni merceologiche, di banchi architettonicamente compatibili e soprattutto in tema di promozione dei mercati. E’ necessario rafforzare la collaborazione tra operatori e amministrazioni e individuare insieme progetti di valorizzazione e rilancio delle aree mercatali».

Tra gli interventi quello dellassessore regionale al commercio Paolo Cocchi che ha illustrato gli impegni della Regione per sostenere le piccole imprese in questa fase di crisi e limpegno a governare leclsione della grande distribuzione. Nel ribadire il ruolo fondamentale dei Mercati nel sistema distributivo ha raccolto linvito dellANVA a coordinare le azioni a livello regionale, invitando altresì i Comuni del territorio a una forte concertazione con le categorie per programmare, così come previsto dalla normativa, lo sviluppo dei mercati.

 

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